CRISTINA TAVERNA, AUTRICE DI UN LIBRO DEDICATO A PRATT: “Hugo, un maestro del racconto che sapeva lasciare mille porte aperte”

CRISTINA TAVERNA, GALLERISTA ED EDITORE MILANESE RACCONTA LA SUA AMICIZIA CON IL PAPÀ DI CORTO MALTESE: “UN GRANDE ARTISTA E UN GRANDE COMUNICATORE GRAZIE AL TALENTO, ALLA PASSIONE, ALL’IMPEGNO”.

“Ho lasciato Alessandria per venire a Milano che ero molto giovane. Oltre alle radici della mia terra e all’amore per la mia famiglia, mi sono portata quelle cose che consideravo importanti: la letteratura, la musica, l’arte. Volevo essere una intellettuale e tutte le cose belle arrivavano dritte al cuore. Per esempio le canzoni di Fabrizio De Andrè, i grandi romanzi, i disegni di Hugo Pratt”.

Cristina Taverna è una donna importante per il fumetto in Italia. Ha aperto una delle prime gallerie dedicate ai disegnatori di strisce, ha fondato una casa editrice che si chiama Nuages come la galleria oggi in via del Lauro 10, in centro a Milano, ha sempre lavorato per diffondere l’arte dei comics. Hugo Pratt era un suo mito.

“Le prime volte che lo incontrai ero intimidita, in soggezione di fronte a un uomo tanto grosso e grande. Poi, gli offrii di ospitare una sua mostra e lui mi chiese quali altri autori avevo portato. Gli dissi che lavoravo tanto con Folon e lui mi rispose quasi glaciale: “Signora, ma secondo lei i miei acquarelli dovrebbero costare meno di quelli di Folon?”.

Sembrava un’avventura partita male ma poi, invece, venne a trovarmi in galleria con Patrizia Zanotti, mi telefonava per parlare dei libri che voleva pubblicare con la mia casa editrice (Lettere dall’Africa di Arthur Rimbaud e Poesie di Rudyard Kipling di cui ha fatto bellissime illustrazioni) e alla fine siamo diventati amici”.

Come gallerista ed editore, cosa ha rappresentato Pratt nel mondo dell’arte?

“Per il mondo dell’arte lui è un grandissimo acquerellista e ci sarebbe stato comunque nel mercato. Ma, la sua forza veniva dalla comunicazione, cioè dal racconto. Ancora oggi, leggendo, quante cose meravigliose, quanta sapienza, quanta cultura, quante porte riusciva ad aprire, mi viene lo stupore. E poi, un’altra sua qualità era saper lasciare spazio alla mente degli altri: dava ma non riempiva. Con questa capacità coinvolgente di narrazione, le sue storie davano più visibilità anche alla sua parte artistica. Non faceva questo per strategia, era semplicemente il suo mondo. Nell’arte rendersi visibili è fondamentale se no balli su un filo da solo”.

La generazione dei disegnatori più giovani cosa deve a Hugo?

“Li ha stimolati a lavorare bene. Se hai un esempio così alto cerchi di impegnarti. Lui ci fa sognare con tanta intelligenza, tanta ironia, ma anche tanto studio, tanta cultura. Il talento non basta se non ci sono passione e studio”.

Rispetto agli anni 80 e 90 il mercato del fumetto com’è?

“Beh, quelli erano gli anni d’oro. Consideri che i libri di Pratt, in quel periodo, vendevano 50-60 mila copie in Italia e quasi dieci volte tanto in Francia. Oggi, si vendono meno fumetti, l’editoria è in crisi e il digitale ha cambiato tutto. Adesso ci sono tanti autori ma, a parte Zerocalcare, vendono poco in libreria. Se facevo una mostra di Pratt o di Crepax c’era una folla di appassionati perché loro sapevano parlare a tanti. Oggi non credo ci siano autori a quei livelli. Manca la passione che ti manda in galleria e acquistare una tavola originale. Manca la visibilità, e anche in quello Hugo Pratt era un maestro”.

Un ricordo “privato” del suo Pratt?

“Abbiamo passato molto tempo insieme, viaggi, cene, mostre. Ma forse il ricordo più bello fu una festa di Capodanno che diede il 31 dicembre 1992 nella sua villa di Grandvaux sul lago Lemano, in Svizzera. C’era, tra i tanti, anche Bruno Lauzi che ovviamente prese la chitarra e cantò i suoi pezzi migliori. Quando iniziò “Ritornerai” guardai Hugo che stava già viaggiando con i suoi occhi e la sua mente su qualche mare lontano”.

Fabrizio Paladini

Cristina Taverna è autrice del libro Hugo Pratt, edito da Nuages. Il volume, che comprende illustrazioni di Pratt e immagini di diversi fotografi, racconta il rapporto dell’autrice con il creatore di Corto Maltese, lungo una strada che si ferma nei luoghi amati da entrambi: Venezia, Roma,  Losanna, passando per la Bretagna.

Hugo Pratt
Edizioni Nuages
Formato: brossura, cm.16,5 X 23
Pagine: 64
Prezzo: € 15,50

compralo sul sito dell’editore

Cristina Taverna
Cristina TavernaGallerista ed editore
Cristina Taverna nasce ad Alessandria, assistendo a quindici anni a uno spettacolo di Jannacci decide che Milano sarà la sua città.
Vive sorpresa e immersa nel’68 tra le piazze, la sua cameretta dalle suore di via Carducci e l’Università Bocconi dove si laurea in Letteratura Francese. Segue un corso di specializzazione sempre in Letteratura Francese alla Sorbona e, alla fine degli anni ’70 , durante una collaborazione alla galleria Graphica Club di Milano, incontra Roland Topor, sarà questo incontro a farle capire il tipo di arte che vorrà seguire.

Nel 1981 nasce l’avventura della galleria Nuages dove inizia a esporre opere dei più importanti autori di fumetto e illustrazione. Nel 1989 Nuages diventa anche una casa editrice, tra le collane I classici illustrati e Carnet de voyage.

Dal 1986 alla fine del 1999 suo padre, Pio Taverna, dal lunedì al sabato ha preso il treno Alessandria-Milano Porta Genova per aiutarla con intelligenza e passione. Nel 1987 con l’esposizione I manifesti di Folon al Museo di Vicenza inizia anche l’attività di curatrice di grandi mostre pubbliche ospitate in sedi storiche a Venezia, Siena, Parigi, Lumezzane, Pisa, Palermo, Milano, Bruxelles, Varese, Lugano.

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