Dal 3 novembre in libreria, un co-edizione Cong e Oblomov

Corto Maltese e la memoria di Hong Kong: con La casa delle orchidee bianche Marco Steiner e Igort riaprono le porte di Corte Sconta con una storia inedita di Corto Maltese nata da una vignetta di Hugo Pratt e da una domanda rimasta aperta per molti anni

Due lettere profumate, un Gauguin che torna a casa e un misterioso appuntamento: con La casa delle orchidee bianche Steiner e Igort riportano Corto nella casa sulla baia, poche settimane dopo la fine di Corte Sconta detta Arcana.

Corto Maltese Igort Steiner

LA GENESI DELLA STORIA

In Corte Sconta detta Arcana c’è una vignetta in cui Corto Maltese, tornato nella sua casa di Hong Kong, guarda il panorama della baia e pensa che anche “lei” potrebbe essere lì. Pratt non dice mai chi sia. Marco Steiner si porta dietro quella domanda dal 1995, e la risposta la cerca in un’altra battuta della stessa storia. Interrogando Corto, il generale Chang gli ricorda di avere un amico comune nella cui casa il marinaio è “molto ricordato”; è il miliardario Soong di Shanghai, una famiglia realmente esistita, destinata ad avere un peso nella storia della Cina del Novecento. Steiner ha immaginato che in quella casa, da ragazzo, Corto avesse incontrato la primogenita, e che quell’incontro gli fosse rimasto addosso. Chi era stata, per Corto? Che cosa poteva essere rimasto di un incontro lontano, di un amore quasi impossibile che non aveva avuto il tempo di consumarsi nella consuetudine? Ne ha parlato a Igort durante una cena al Salone del Libro di Torino, dopo averlo ascoltato tenere una lezione proprio su Corte Sconta. Insieme a Patrizia Zanotti ha poi invitato Igort a disegnare la storia, lui che di Estremo Oriente era già un maestro e che con Steiner ha cercato un contesto storico preciso, concedendosi le stesse licenze che Pratt si concedeva.

Gli autori sarannno presenti a Lucca Comics&Games 2026 per firmacopie con dedica allo stand di Oblomov, dove ci sarà anche una spazio dedicato a Cong Edizioni. A breve pubblicheremo gli orari degli appuntamenti. 

La prima lettera, in Corte Sconta detta Arcana, conteneva una domanda soltanto: “ti ricordi di un mattino di farfalle e quel pomeriggio di fiori silvestri?” Corto Maltese forse davvero fece finta di non capire chiedendosi se si trattasse di un’altra società segreta, oppure davvero aveva una pessima memoria, come gli suggerì Madame Hü. Fatto sta che poche tavole dopo lui era già sulla strada della Manciuria, dietro a un treno carico d’oro, mentre la donna che lo cercava a Hong Kong si stancava di aspettare e tornava in Europa.

L’osservazione di Hü dev’essere sembrata degna di approfondimento, perché La casa delle orchidee bianche si apre proprio lì. Nella casa sulla baia di Hong Kong il profumo di pesco è rimasto lo stesso e Madame Hü accoglie Corto Maltese come ha sempre fatto, con un tè e un rimprovero affettuoso. È il 1920 e Corto è tornato dalla Manciuria con gli occhi che non sopportano ancora la luce, feriti dall’esplosione del treno blindato di Chang. È lo stesso danno che Tippit, uno dei testimoni con cui Pratt chiudeva Corte Sconta, aveva visto nell’ospedale militare giapponese di Harbin.

Mentre ancora una volta osserva la città dalla sua terrazza i ricordi affollano i suoi pensieri, Corto passa le serate guardando il mare e si rimette perfino a suonare Chopin, cosa che in casa non succedeva da un pezzo. Ed è in quel momento che arriva la seconda lettera, che ha una firma sulla quale Madame Hü sa più di quanto dica, e una domanda alla quale è difficile rispondere: “Vorrei sapere a quale categoria appartieni”.

Il passato però a Hong Kong deve fare i conti con il presente, e una notte di temporale il presente entra dalla terrazza. È Rasputin, fradicio di pioggia, con il Gauguin che si era portato via l’ultima volta che era stato ospite di Corto. Se è tornato a restituire il quadro è perché ha un affare per le mani: un matematico russo, nascosto da qualche parte in città, che ha calcolato le rotte della prossima guerra nel Pacifico e che in molti stanno cercando, non tutti per tenerlo in vita.

Il resto torna come in una vecchia canzone. Le Lanterne Rosse fanno di nuovo segnali nella notte, Vita Lunga interroga i Ching e ne ricava l’esagramma della Liberazione, che consiglia rapidità a chi ha un luogo dove andare, e una fotografia sottratta ai servizi britannici mostra un volto che Corto era convinto di non dover più rivedere.

Fuori, gli interessi delle potenze straniere e dei signori della guerra continuano a incrociarsi in una città dove una buona informazione può valere molto, e costare altrettanto. Corto, che avrebbe voluto fermarsi, si ritrova in un gioco nel quale gli affari degli amici tendono a diventare anche i suoi, ironia dei gentiluomini di fortuna. Per i ricordi di Shanghai ci sarebbe bisogno di tempo, e magari di una conversazione che nessuno venga a interrompere.

Madame Hü lo sa. Ma ha appena visto rientrare Rasputin.

Scheda
Corto Maltese. La casa delle orchidee bianche
Testi di Marco Steiner, disegni e colori di Igort
Co edizion Cong e Oblomov Edizioni
Collana Herriman, 80 pagine a colori, 23 euro
In libreria dal 3 novembre 2026

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