La spedizione, promossa dalla Fondazione svizzera Pacifique insieme all’Università di Ginevra e ad altri istituti di ricerca, seguirà le mangrovie lungo la fascia intertropicale del pianeta. Queste foreste costiere custodiscono uno degli equilibri più delicati tra terra e mare: proteggono le coste, assorbono grandi quantità di carbonio e permettono la sopravvivenza di ecosistemi sempre più esposti agli effetti del cambiamento climatico.
Il Fleur de Passion non ospiterà soltanto ricercatori e navigatori. A bordo saliranno anche i giovani del programma “Jeunes en Mer”, nato per coinvolgere ragazzi provenienti da situazioni di fragilità sociale in un’esperienza di navigazione e convivenza capace di trasformarsi in un percorso umano prima ancora che nautico. Il viaggio verrà seguito anche da gruppi di studio impegnati nell’osservazione delle dinamiche relazionali ed emotive sviluppate durante le spedizioni.
In questo contesto la Fondazione Pacifique ha scelto Corto Maltese come figura simbolica dell’intero progetto. Non soltanto per il legame con il mare e con il viaggio, ma per quella dimensione di attraversamento continuo che accompagna da sempre il personaggio creato da Hugo Pratt.
Tra le molte navi passate nella vita di Corto Maltese, la Vanità Dorata era stata la prima. Anche allora il viaggio non riguardava soltanto il mare.
Durante la navigazione prenderà forma anche un nuovo romanzo di Marco Steiner, costruito seguendo parte della rotta del Fleur de Passion tra il Portogallo e le coste brasiliane. Il libro nascerà dal contatto diretto con i territori attraversati, le comunità locali e i paesaggi osservati durante la spedizione.
La storia del Fleur de Passion sembra del resto appartenere già a un romanzo marittimo. Nato nel 1941 come unità militare tedesca, trasformato negli anni in nave dedicata alla formazione e alla ricerca, continua ancora oggi a navigare portando con sé le tracce delle vite precedenti.
Dal 2026 al 2030 questa rotta unirà ricerca scientifica, educazione e racconto del viaggio seguendo il confine instabile tra mare e terra. Un luogo nel quale Corto Maltese, probabilmente, si sarebbe sentito a casa.