“Hugo Pratt, Geografie immaginarie“, dal 26 marzo al 14 giugno 2026 – Le Cadran, Liegi.

Dopo il successo di Siena, la mostra monografica dedicata a Hugo Pratt continua il suo percorso europeo; Geografie immaginarie segue la stessa rotta, ma con un’altra luce.

Nelle sale de Le Cadran, vecchia stazione ferroviaria divenuta ora centro culturale, gli spazio si trasformano, per ridisegnare un’esposizione che si sviluppa attraverso una serie di nuclei tematici, concepiti come soglie narrative. Il visitatore è invitato a costruire il proprio itinerario all’interno di un percorso non lineare, in cui le opere dialogano tra loro e con i riferimenti che le hanno generate.

HUGO PRATT A LIEGI

Dopo la tappa al Palazzo delle Papesse di Siena, la mostra Geografie immaginarie dedicata a Hugo Pratt arriva a Liegi, negli spazi di Le Cadran Expo, centro culturale ricavato all’interno di una ex stazione ferroviaria.

Il progetto, curato da Patrizia Zanotti e Patrick Amsellem, mantiene la struttura concepita per Siena e viene adattato al nuovo contesto, articolandosi come un attraversamento delle molteplici geografie dell’opera di Pratt: reali, letterarie e interiori. Il percorso espositivo è strutturato in nuclei tematici, concepiti come “porte”, che attraversano i principali ambiti dell’opera: il viaggio, la letteratura, la storia, il rapporto con le figure femminili e la dimensione della libertà. Una costruzione aperta, che invita il visitatore a muoversi tra le opere senza un ordine obbligato.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Tra le opere esposte emergono personaggi e contesti che attraversano con maggiore forza l’immaginario di Pratt: Le donne d’avventura, che riscrivono la storia nel segno della libertà. Personaggi che si muovono lungo confini labili tra storia e finzione, tra ricordo e sogno; L’amore per il cinema d’avventura visto da bambino, i ritmi cinematografici  rubati da Milton Caniff, le ispirazioni della pop art, il silenzio come parte del racconto e il mondo in una linea; i riferimenti letterari nelle sue opere, tra le rotte africane de Gli scorpioni del deserto, le foreste e le frontiere di Wheeling, il Canada selvaggio di Jesuit Joe, il Sudamerica de L’uomo dei Caraibi per arrivare lungo le rotte di Corto Maltese, Ulisse moderno nella costellazione dei grandi viaggiatori che attraversando miti e leggende ci racconta la storia del Novecento.

Curatori:
Patrizia Zanotti, CONG SA
Patrik Amsellem

Organizzatori:

Cong Sa
Opera Laboratori
Inventives

GLI SPAZI ESPOSITIVI

A Liegi, la mostra sarà ospitata presso Le Cadran, un edificio iconico nell’ex stazione ferroviaria di Liegi-Carré, temporaneamente riadattato a spazio culturale. Luogo di partenze, arrivi e snodi, risuona direttamente con il mondo di Corto Maltese. L’architettura del luogo evoca il viaggio e il movimento e il visitatore diventa un viaggiatore, come l’eroe di Pratt, che attraversa continenti e regni dell’immaginazione.

Le cadran, Rue de Bruxelles, 6 4000 Liège
ORARI:
tutti i giorni, dalle 10.00 alle 18.00  

Il catalogo della mostra

“Hugo Pratt, Geografie immaginarie” è il catalogo della mostra antologica esposta a Siena, dal 10 aprile al 19 ottobre 2025 e ripubblicato come riadattamento a quella di Liegi.   Oltre 330 foto a colori e in bianco e nero, acquarelli, tavole originali, albi e materiale d’epoca. Per chiudere, il volume regala al lettore un’avventura completa di Corto Maltese, Sogno di un mattino di mezzo inverno, con la nuova colorazione curate da Patrizia Zanotti.

Edizione in tre lingue: italiano, francese, inglese.

Siena Geografie immaginarie

Alcune delle opere in mostra a Le cadran

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